Viste sui mondi

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Case private, quartieri.

Il porto di Ancona è il primo porto italiano per traffico internazionale di veicoli e passeggeri e uno dei primi dell'Adriatico per le merci. Fu per la sua particolare forma a gomito, per la morfologia del territorio che costituiva riparo naturale per i naviganti che i Dori nel 387 a.C. fondarono la città sviluppandola attorno all’attività del porto. Dunque Ancona è per definizione città aperta all’altro, accogliente riparo da cui avviare nuove connessioni. Eppure spesso il cittadino anconetano tende, non senza una certa ironia, a definirsi chiuso, poco avvezzo alla comunicazione e all’accoglienza. Un paradosso che la città vuole smentire attraverso un’indagine di sé stessa restituita dallo sguardo esterno di artisti internazionali che proprio per la loro estraneità, per il loro ruolo di altro, possono mettere in luce aspetti della città e dei suoi cittadini difficilmente individuabili dall’interno. Il cittadino anconetano dunque si mette in discussione, si affida con fiducia all’altro in questo racconto inedito e sorprendente. Un’esperienza da cui i cittadini ricevono nuovi stimoli e nuove occasioni di coesione.