La lingua che ricuce

APS Nie Wiem

Ancona (Mole Vanvitelliana), San Severino Marche (Chiostro S. Domenico), Durazzo (Anfiteatro romano)

La poesia nasce da un dialogo con l’Altro - a seconda delle epoche: le Muse, l’Amore, la Natura, il Caos. Dalle origini il poeta, che dice di essere «un che, quando / Amor mi spira, noto, e a quel modo / ch’e’ ditta dentro vo significando», congiunge i vivi ai morti, le epoche passate all’attuale, «le morte stagioni» alla «presente e viva». La parola poetica, attraverso il tempo e lo spazio, fa una continua opera di cucitura e ricucitura. A lei sarà affidato il compito di unire la costa all’entroterra, l’Italia all’Albania, le zone più ricche a quelle flagellate dal terremoto e dalla miseria. Come tanti punti di sutura, i passi dei corpi camminanti e le parole dei versi scritti avvieranno una ricucitura delle ferite aperte dalla natura e dalla storia, a partire da Ancona.