Italiens - una provincia

Sergio Marcelli

Credo che le immagini, nel mio caso le fotografie, vadano contemplate, che la fotografia non possa essere tradotta in un altro linguaggio senza forzarne il senso. Ed è forse questo già in sé il rapporto con l’altro: ogni fotografia è capace di dire la sua – raccontare. Senza bisogno di parole. Se poi è fotografia di ritratto, il rapporto con l’altro è più che evidente, tira in ballo una questione fondamentale, che è quella dello sguardo. E lo sguardo coniugato con la contemplazione suona pressappoco così: mettiti fermo davanti a questo ritratto, e cogline lo sguardo – osserva in silenzio fino a scoprire quel senso di somiglianza intima che taluni chiamano fratellanza.