Colline

Marta Mancini

Museo della città o Spazi espositivi all'interno della Mole

Le mie sono opere astratte; non si può spiegare un’opera astratta e sicuramente non deve farlo chi l’ha creata. Premesso questo io vedo il mio lavoro come un racconto interiore che raccorda il presente al passato che si muove tra l’attesa e l’assenza e che ricerca l’Altro. Ecco le mie opere, dopo aver trovato me stessa, cercano l’Altro. Sono uno specchio e attraverso gli occhi di chi le contempla si completano, si portano a compimento, si concludono e si rinnovano perpetuamente.