Ancona città mitica - Una storia fuori dall'oblio

Associazione di Promozione Sociale Fonte della Serpe

teatro ex Crass (Teatrino del Piano) - Mole Vanvitelliana - sala conferenze - Mole Vanvitelliana - Tempietto di San Rocco

Ancona città mitica nasce da una riflessione sul tema dell’Altro, sul suo valore, come chiave per presentare, attraverso il filtro del mare, la candidatura della città come Capitale della Cultura 2021. L’Ancona del nuovo millennio, può beneficiare dalla relazione con l’Altro quanto più sarà in grado di coglierne il valore. Ma per riuscirci bisogna avere chiara coscienza della propria identità, pena l’impossibilità di riconoscere l’Altro: Altro rispetto a chi? Dunque la memoria come tratto distintivo per mettere a fuoco la relazione con l’Altro, ed Ancona da questo punto di vista, conserva nel suo passato una vicenda abbastanza significativa: Nel 1532, in pieno Rinascimento, con l’inganno Ancona fu posta sotto il dominio diretto dello Stato Pontificio, che fece bruciare in piazza gli archivi secolari della città. Cessava di esistere una Repubblica Marinara Indipendente da secoli e con essa la memoria scritta della sua vita. Proprio per questo enorme buco nero inferto alla sua identità, per giunta in uno dei periodi storico/artistici più fecondi della storia italiana, Ancona può essere pronta, più di altre città, a farsi raccontare e immaginare attraverso le arti. Il vuoto di quella memoria può essere il serbatoio di racconti, idee, fascinazioni in grado di fornire nuovi stimoli nella relazione con l’Altro, avvalendosi anche del filtro del Mito inteso come quanto è capace di polarizzare le aspirazioni di una comunità o di un’epoca elevandosi a simbolo privilegiato e trascendente. Ancona Città Mitica è un format e un progetto di azioni culturali che hanno un senso compiuto coerente se lette tutte insieme nel corso del tempo, e sono lo spunto per raccontare e far affiorare dall’oblio non necessariamente eventi o suggestioni provenienti dal lontano passato della città, ma anche e soprattutto le relazioni e le vicende che legano Ancona alla contemporaneità. Questa suggestione permette di presentare un aspetto preminente del progetto ACM che interroga il tema dell’Altro inteso questa volta come diversità, estraneità, non riconoscimento, rispetto alla propria comunità; destino comune, a volte, ad innovatori e precursori in particolare in campo artistico, specie se isolati o ai margini dai circuiti di innovazione in quella fase. Recuperare la memoria di questa interazione imperfetta con l’Altro, può essere utile per conoscere meglio le vicende culturali del proprio territorio e per includerlo finalmente nella comunità, dando dignità ai tanti artisti, intellettuali, innovatori, che, in forma quasi anonima, innescano scientemente nella società i processi culturali che verranno.