FINALISTA - CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2022

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CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2022

LA CULTURA TRA L'ALTRO
“La vita di un elettrone non è una linea nello spazio:
è un punteggiato manifestarsi di eventi, uno qui uno là,
quando interagisce con qualcos’altro.” C. Rovelli

Il complesso sistema di legami, relazioni, traumi, conflitti e distanze che compone le nostre vite è il cuore dell’attività che la cultura svolge, anche solo esistendo. Essa significa la realtà lasciandosi attraversare da essa, e dunque cambiandola. Oggi, quando la presenza e l’assenza ridefiniscono la nostra vita, il battito di questo cuore si fa assordante e necessario. Siano o meno Capitali, le città chiedono alla cultura di assumere il compito che le spetta: dare un senso, che non significa spiegare, ma darci gli strumenti per essere all’altezza del nostro tempo.

LA CULTURA TRA L’ALTRO IL TEMA

“La candidatura a Capitale Italiana della Cultura è frutto di un percorso durato anni, e che anni ancora durerà. Ne segna una tappa fondamentale, quella in cui la comunità culturale della città ammette di credere in se stessa. Sa di meritare un palcoscenico nazionale. Collabora affinché questo avvenga. Sono persone in carne ed ossa, che si sono assunte la responsabilità di partecipare, proporre e promuovere, mobilitando altre persone ancora. Persone che intendono la cultura come apertura e possibilità. Così nasce un Dossier che ci permette di entrare tra le finaliste: nasce dal desiderio e dal saper fare. E così il Dossier segna una tappa fondamentale del percorso di crescita culturale della città, non è un punto di inizio (tutto è già iniziato) né un punto di arrivo. Con questo straordinario lavoro collettivo, Ancona si è autorizzata a dirsi città di cultura ed è stata riconosciuta come tale. Il bello viene dunque adesso.” Paolo Marasca - Assessore alla Cultura, turismo e politiche giovanili del Comune di Ancona

LA CULTURA
TRA CAPOLUOGO
E CAPITALE

LA CULTURA TRA
SINGOLARE E UNIVERSALE

LA CULTURA TRA SINGOLARE E UNIVERSALE

La candidatura di Ancona parte dalla natura della cultura, dalla natura della città e dai confini indicati dal Piano Strategico cittadino 2017-2025. Un gruppo di persone dedicato e alcuni rappresentanti delle istituzioni declinano la metamorfosi innescata dal Piano Strategico in chiave culturale, arrivando a riconoscere la necessità della cultura e la sua capacità di trasformare in profondità comunità e persone, senza snaturarle. Ai tre filtri concettuali (Governo, Economia, Cultura) il gruppo aggiunge il filtro onnipresente del Mare, come elemento di vita e di paesaggio e metafora della partenza, dell’arrivo, dell’incontro e dello scontro. Il gruppo è condotto e composto da persone che negli ultimi anni hanno contribuito a tracciare i percorsi culturali di Ancona e include amministratori, servizi comunali, l’Università, la Camera di Commercio, gli Enti culturali e di ricerca.

LA CULTURA
TRA SINGOLARE
E UNIVERSALE

LA CULTURA
TRA L'ALTRO

LA CULTURA TRA
CAPOLUOGO E CAPITALE

Il lavoro del gruppo partecipato si traduce in due azioni verso l’esterno: un incontro pubblico per invitare la città a progettare; l’ingaggio del territorio regionale attraverso il coinvolgimento di altri Comuni, Università, Centri di ricerca, stakeholder.

La città risponde con grande spirito partecipativo: 84 progetti, tavoli di lavoro, fusioni di idee e proposte per una nuova mappa di Ancona a partire dalla Dispensa di lavoro messa a disposizione delle cittadine e dei cittadini. Parallelamente, il territorio accoglie l’invito: non si limita a sostenere, ma propone progetti comuni e coerenti con il lavoro del gruppo. Comuni, Università, Festival e centri economici e di cultura delle Marche danno senso alla parola Capoluogo, prima ancora che a quella Capitale. Alla città e al territorio si aggiungono figure del panorama culturale nazionale che, negli anni, hanno stretto rapporti di fiducia e affinità con la città.

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LA CULTURA
TRA CAPOLUOGO
E CAPITALE

LA CULTURA
TRA L’ALTRO

Da marzo 2020, dopo l’impatto con il grande Altro della pandemia, inizia un nuovo percorso per garantire un senso alla candidatura di Ancona a Capitale Italiana della Cultura 2022 e agli oltre 80 progetti inediti. Per circa tre mesi, si dialoga e lavora su quello che è stato fatto prima.

È maggiore la consapevolezza della fragilità del sistema culturale, ma ancor più della società e del concetto stesso di città, svuotato di persone e incontri, dunque di senso. I temi già presenti nel Dossier assumono una nuova valenza e vengono rimodulati con naturalezza, a conferma della capacità unica della cultura di farsi attraversare dalla realtà rimanendo sempre all’altezza del proprio compito. L’Altro diviene urgente nelle sue tre declinazioni principali: l’Incontro; il Trauma; la Cura.

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COMITATO

Comitato per Ancona Capitale della Cultura 2022
Il Comitato è composto da figure del mondo della cultura, della ricerca e dell’economia di garanzia. Il gruppo di lavoro sarà interlocutore attivo per tutto il periodo della Capitale della Cultura 2022, a garanzia della qualità di sviluppo di tutti gli asset strategici e del raggiungimento degli obiettivi del dossier di Candidatura.

Massimo Recalcati

Psicoanalista

Lucia Mascino

Attrice

Stefano Zuffi

Docente e Storico dell’arte

Velia Papa

Direttore Marche Teatro

Aldo Grassini

Direttore Museo Tattile Statale Omero

Maria Serena Chiucchi

Direttore Dip. Management UnivPM

M.E. Giovanardi

Musicista e compositore

Gian Marco Luna

Direttore CNR - IRBIM

Paolo Clini

Responsabile Scientifico Distori Heritage UnivPM

Maura Mengoni

Imprenditrice, Docente UnivPM

Maurizio Minossi

Imprenditore e coordinatore Cluster Yachting Luxury Cruising Marche

Pietro Marcolini

Presidente ISTAO

ATTORI

Aziende, associazioni, enti pubblici e professionisti hanno contribuito alla redazione del dossier di candidatura, proponendo progetti, eventi, idee e iniziative per esprimere il tema dell’Altro e la cultura per Ancona.

CONTRIBUTI

Progetto
Valeria Mancinelli

Sindaco di Ancona

SCOPRI

Progetto
Paolo Marasca

Assessore alla Cultura, turismo e politiche giovanili del Comune di Ancona

SCOPRI

Progetto
Massimo Recalcati

Psicoanalista e Direttore Scientifico KUM Festival

SCOPRI

Progetto
Manuel Agnelli

Musicista e Autore

SCOPRI

Progetto
Stefano Zuffi

Storico dell'arte

SCOPRI

Progetto
Gian Luca Gregori

Rettore Università Politecnica delle Marche

SCOPRI

Progetto
Aldo Grassini

Presidente del Museo Tattile Statale Omero

SCOPRI

Progetto
Maura Mengoni

Imprenditrice, Docente UnivPM

SCOPRI

Progetto
Vasco Buonpensiere

Sales & Marketing Director Cantiere delle Marche

SCOPRI

Progetto
Velia Papa

Direttore Marche Teatro

SCOPRI

Progetto
Mauro Ermanno Giovanardi

Musicista, Autore e Direttore Artistico La Mia Generazione Festival

SCOPRI

Progetto
Gian Marco Luna

Direttore Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecniche Marine

SCOPRI

Progetto
Maurizio Minossi

Coordinatore Cluster Yachting Luxury Cruising Marche (CYLCM)

SCOPRI

Progetto
Luigi Gallo

Direttore della Galleria Nazionale delle Marche e della Direzione Regionale Musei Marche

SCOPRI

Progetto
Pietro Marcolini

Presidente ISTAO

SCOPRI

Progetto
Ivan Antognozzi

Direttore di Fondazione Marche Cultura

SCOPRI

Progetto
Giuseppe Piccioni

Regista e Sceneggiatore

SCOPRI

Progetto
Vesna Humar

Coordinatrice GO!2025 Nova Gorica, Gorizia

SCOPRI

Progetto
Tanztheater Wuppertal Pina Bausch

Compagnia di danza teatro

SCOPRI

Progetto
Emanuela, Filippa e Ipazia

Responsabili Cooperativa Lavoriamo Insieme (MicaMole)

SCOPRI

L’ALTRO COME
TRAUMA

L’ALTRO COME
INCONTRO

L’ALTRO COME INCONTRO

Nei progetti la musica, la letteratura, l’arte e lo spettacolo dal vivo si lasciano volentieri attraversare dagli idiomi della tecnica, della scienza, della tecnologia e delle scienze sociali. Al centro la relazione e l’ingaggio reciproco; la scoperta dell’altra persona e dell’altra comunità.

L’ALTRO COME
INCONTRO

L’ALTRO COME
CURA

L’ALTRO COME
TRAUMA

L’ALTRO COME TRAUMA

Questi progetti parlano del Trauma inevitabile generato dall’incontro con l’altro: di cicatrici, di conflitti, di indugi e diffidenza, di intrusione e del continuo assestamento che l’altro comporta. In essi, è presente il carattere di una città storicamente determinata dal trauma, e che sa bene quanto sia importante governare con etica e coscienza quel momento. I tratti di questi progetti sono intensi e delicati, il dolore si traduce in cambiamento.

L’ALTRO COME
TRAUMA

OLTRE
ANCONA

L’ALTRO COME
CURA

L’ALTRO COME CURA

La rigenerazione, la riqualificazione e l’apporto della cultura al fianco del mondo del sociale sono una delle principali chiavi per cambiare le nostre città in senso civile. Molti progetti intervengono sul disagio e ricuciono, così, un tessuto sociale che è sempre messo a dura prova nei centri urbani del nostro Paese. La Cura è intesa non solo, né tanto, come gesto medico o funzionale, ma come attenzione alla relazione e a se stessi, propensione a occuparsi dell’altra persona, del luogo in cui si vive, del pianeta. Tutto ciò determina la civiltà.

L’ALTRO COME
CURA

OLTRE
ANCONA

OLTRE ANCONA

Il mondo della ricerca, della cultura e della sperimentazione che vive fuori dai confini di Ancona partecipa alla candidatura del capoluogo con progetti coerenti e appassionati. Le università, i poli imprenditoriali e sociali, culturali, economici, i Comuni e i centri, le associazioni che popolano una regione estremamente prolifica accettano l’invito. La candidatura, così, evidenza la solidità di una rete che può crescere nel tempo.

PROGETTI

PROGETTI

I progetti di Ancona ridisegnano la geografia culturale della città, allargando le iniziative culturali al territorio periferico, alle province e alla regione intera. La mappa permette di geolocalizzare le azioni che fanno parte del progetto di candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2022 e, contemporaneamente, vivere quei luoghi attraverso un’esperienza immersiva, fotografica e sonora, che costituisce un vero e proprio viaggio all’interno della città.

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